Chirurgia funzionale

CHIRURGIA DELLE NEOFORMAZIONI CUTANEE E SOTTOCUTANEE

L’asportazione di tutte le neoformazioni cutanee o sottocutanee, di natura benigna o di origine tumorale, come ad esempio i nei, le cisti, i lipomi o gli epiteliomi, lascia sempre una cicatrice.
Questa potrà essere meno visibile se vengono presi alcuni accorgimenti come nasconderla in una rughina, suturarla senza tensione, quando possibile non utilizzare i punti esterni, e così via. Tutte queste conoscenze sono la base della formazione dello specialista in chirurgia plastica.

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Correzione della ginecomastia

Per ginecomastia si intende comunemente l’eccessivo sviluppo della ghiandola mammaria nell’uomo. Ciò è fonte di notevole imbarazzo al punto che la sua presenza può alterare notevolmente le normali abitudini di vita (abbigliamento, frequentazione di piscine e/o spiagge).
Si parla di “ginecomastia vera” se l’aumento di volume del seno maschile è dovuto all’ingrandimento della ghiandola mammaria, invece la cosiddetta “ginecomastia falsa” è causata dall’aumento cospicuo della quantità di grasso normalmente presente nella regione pettorale. E’ possibile, comunque, che le due componenti si associno.
Tale anomalia si può correggere tramite due diverse tecniche chirurgiche a seconda dei casi, con una “mastectomia sottocutanea”, cioè nell’asportazione della ghiandola mammaria, o mediante una liposuzione, cioè aspirando il grasso sottocutaneo nella regione pettorale interessata.

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Autotrapianto di tessuto adiposo

Recenti studi hanno permesso di confermare la presenza di cellule staminali a livello degli adipociti maturi, pertanto questo ha fatto sì che si aprissero nuove frontiere in termini di medicina rigenerativa, in particolar modo a carico di tutti quei tessuti cutanei e sottocutanei distrofici a causa di un danno radiodermitico o cicatriziale.

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Revisione e trattamento delle cicatrici

La cicatrice è il risultato del processo di cicatrizzazione, cioè dell’insieme dei fenomeni biologici che conducono alla riparazione di un tessuto leso. E’ costituita da una combinazione di vasi sanguigni e tessuto fibroso in proporzione variabile, a seconda della distanza di tempo dal trauma o dall’intervento chirurgico. Proprio perché la cicatrice deve andare incontro ad un processo di “maturazione”, è normale che il suo aspetto cambi nel tempo. Il sole può interferire con l’iniziale processo di maturazione di una cicatrice. Per questo è necessario proteggerla dai raggi solari nei primi 6 mesi.
In alcuni casi si può instaurare un processo di cicatrizzazione patologica, in cui la quantità di tessuto fibroso all’interno della cicatrice può essere errata. Se è in difetto, porta ad una cicatrice atrofica, se in eccesso ad una cicatrice ipertrofica.

Riduzione del seno - Mastoplastica riduttiva

La riduzione del seno, tecnicamente conosciuta come mastoplastica riduttiva, è una procedura chirurgica che ha lo scopo di ridurre il volume del seno e di ridargli una nuova forma ed un nuovo contorno, rimuovendo gli eccessi di cute e di grasso sottostante; è inoltre possibile ridurre le dimensioni dell’areola.
E' prevalentemente eseguito per motivi di tipo funzionale; infatti, donne con seno molto grande e cadente, possono avere problemi fisici creati da questo peso eccessivo: mal di schiena conseguenti alla deformazione dello scheletro, irritazioni alla cute dovute alla sudorazione del solco sotto-mammario, profonde impronte sulle spalle spesso lasciate dalle spalline del reggiseno. Ne derivano anche evidenti problemi di ordine psicologico, per l’imbarazzo che queste situazioni procurano.
L’intento di questo intervento è, dunque, quello di ridare alla donna un seno più piccolo, con una forma più armonica e più proporzionata al corpo.

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